L’approccio diagnostico e il trattamento delle epatiti virali possono essere condotti nelle Liver-Unit, anche di primo livello, che siano riconosciute come Centri prescrittori per il trattamento e l’erogazione dei farmaci necessari dalla regione di appartenenza.
È fondamentale la presa in carico del paziente, medica e infermieristica. Il paziente dovrà essere seguito con appuntamenti programmati e i risultati delle indagini saranno valutati tempestivamente.
Pazienti particolarmente complessi (ad alta complessità clinica, cioè), anche per la presenza di cirrosi epatica o per lo sviluppo di complicanze o resistenze al trattamento, potranno essere seguiti nelle Liver-Unit almeno di secondo livello. I pazienti in attesa di trapianto, o trapiantati, se affetti da epatite C o B dovranno essere seguiti da Liver-Unit di terzo livello.
I Centri prescrittori delle Liver-Unit dovranno essere dotati di protocolli e linee guida relativi alla gestione di questi malati. Dovranno essere pure operativi per quanto riguarda la profilassi della riattivazione dell’epatite B. I farmaci dovranno essere prescritti in conformità alle migliori evidenze scientifiche e agli indirizzi delle Commissioni regionali e provinciali del farmaco.
Saranno necessari periodici audit multidisciplinari volti a verificare la congruità dell’uso dei farmaci anti-virali fra Liver-Unit della stessa area vasta o regione.